mercoledì 11 aprile 2012
martedì 13 marzo 2012
Società e Politica. Impronunciabili
Secondo Josip Vissarionovich Dzugavili “la morte di un uomo è una tragedia, un milione di morti è statistica”. Ma esistono eccezioni. Per le quali anche i nomi sono evidentemente superflui.
A.S.
venerdì 11 novembre 2011
Società e politica. Tumulti, io Jane
Ieri sera, netbook sul tavolo di cucina, lavorando. Tv sintonizzata su "Piazza Pulita", su La7. Mai visto prima.
lunedì 31 ottobre 2011
Società e politica. Calciatori e scalciatori.
Alessandro Soddu
lunedì 26 settembre 2011
giovedì 22 settembre 2011
lunedì 18 luglio 2011
Società e Politica. Sangue e urine

Ci chiedono sacrifici, austerità, rigore, comportamenti virtuosi. Di vivere e di morire senza libertà. Mentre lorsignori non rinunciano a niente. Nostri carnefici ai quali puntualmente diamo la nostra fiducia.
Continuerò a vivere del mio, della mia dignità e del mio rigore, crisi o non crisi, manovra o non manovra.
A.S.
giovedì 16 giugno 2011
Petrolio. Satyricon.

IL POST CHE STAI PER LEGGERE E' OFFENSIVO E TESO A SEMPLIFICARE LA REALTA'. E' IL FRUTTO DI UNA MENTE CHE CREDE DI AVERE TUTTE LE RISPOSTE (sindrome da googlepotenza) E CHE, PER AVERNE UNA IN PIU', VORREBBE FARTI UNA DOMANDA : SE NON VUOI IL NUCLEARE PER RAGIONI SALUTISTICO-ECONOMICHE, PERCHE' DIAVOLO CONTINUI A FUMARE LE SIGARETTE??
Il referendum è stato un gran sondaggio. Non c'era nessun complotto per impedirti di votare, ma solo lo scopertissimo intento di fartelo credere. E ci hai creduto. E lo hai fatto per una serie di buoni motivi:
1) guardi ancora la tv;Nonostante il mio cinismo anarchico particolarmente velenoso per essermi persa l'Europride e non aver dunque avuto niente di meglio da fare che sottopormi al sondaggio nazionale, io mi chiedo queste cinque cose:
è grave esser costretti a comprare l'auto per andare a lavoro?
è idiozia quella di chi con l'auto, pur di arrivare prima , corre il rischio di non arrivare mai più?
è da imbecilli pretendere parcheggi anzichè pretendere il miglioramento dei trasporti pubblici?
è un reato l'incomprensibile e costante aumento della benzina?
è motivo d'indignazione il fatto che non posso piazzarmi una pala eolica nel mio terreno e produrmi l'energia?
Se vuoi, puoi rispondermi con 5 inutili sì. Perlomeno qua sono gratuiti.
Prospettive alternative
In riferimento al punto 4 sul significato del nemico, ti segnalo che Umberto Eco ha da poco pubblicato una raccolta di saggi intitolata "Costruire il nemico". Ma se vuoi approfondire il tema, ti consiglio entrambe le monografie storiche di Sallustio (86 a.C. - 35 a.C.) e il romanzo "Coscine di pollo" di Tom Robbins (1990).
Risate alternative
Giorgio Gaber, "La democrazia" (1997-1998)
Denise Pisanu
martedì 14 giugno 2011
Società e Politica. 57%
venerdì 10 giugno 2011
Società e Politica. Doppie punte

mercoledì 8 giugno 2011
Società & Politica. Quattro "Sì"
martedì 31 maggio 2011
venerdì 6 maggio 2011
giovedì 5 maggio 2011
venerdì 21 gennaio 2011
Società e Politica. L'inutile

Ci provi a guardare Annozero. Vuoi saperne di più, anche se sai che la litania sarà sempre quella, la stessa da anni. E avanti Travaglio, avanti Belpietro, e, forza, la Santanchè e pure la De Gregorio, e Zucconi dagli States e il pubblico indignato, e il baffone in collegamento, e le vignette di Vauro (la cosa migliore). Però ‘sto Circo Santoro alla fine è una tristezza. Vuole mostrare o dimostrare ciò che è sotto gli occhi di tutti e che a molti non interessa, almeno non sotto quel punto di vista. Si confonde reato con peccato, si fa giornalismo d’assalto, non c’è una linea coerente e non a caso Belpietro e Santanchè ne escono sempre bene. Quando il fine non giustifica i mezzi o i mezzi sono semplicemente scarsi.
A.S.
lunedì 17 gennaio 2011
giovedì 23 dicembre 2010
Società e Politica. Felice anno nuovo?
A.S.
giovedì 9 dicembre 2010
Società e Politica. Popolo della libertà
giovedì 25 novembre 2010
Società & Politica. Lectio Maronis
Troppo spesso la politica italiana, riguardo alla criminalità organizzata, ha usato il linguaggio del "non dire": parole tanto ferme quanto generiche e dunque vuote, inutili; espedienti verbali mirati alla prudente copertura del fustigatore di turno.
Troppe poche volte, invece, la politica italiana ha usato le parole per denunciare, nomi e cognomi, fatti e misfatti, l'industria del crimine. E tutti coloro che hanno voluto offrire al proprio paese questa prova di coraggioso senso civico, hanno pagato con la vita. Il nome di Pio La Torre può bastare come esempio illuminante.
Senonché, il ministro dell'Interno pretende (quasi comanda) per sé la ribalta televisiva, allo scopo di sciorinare una sfilza di dati che attestano quanto lo Stato è riuscito a fare nella lotta alle mafie. Tutto vero, per carità. Soltanto che nelle intenzioni del ministro, la sciorinata doveva servire ad allontanare dal suo partito le pesanti ombre allungate dalle indagini della DIA: altro esempio di mistificazione verbale. Già, perché lo Stato che colpisce le mafie è l'insieme di Magistratura e forze di pubblica sicurezza con le loro Divisioni e corpi speciali. Lo Stato - per definizione - non è il governo, non è un ministero e non è, tanto meno, un partito. I successi contro le mafie non hanno atteso questo ministro e questo governo, come non appartengono ad alcun altro ministro e governo in particolare.
E non ha alcuna importanza che questo ministro e tanti suoi colleghi di partito siano (come certamente saranno) immuni da collusioni mafiose, perché se non si può dire che la Lega sia collusa con la mafia, ad oggi non si può nemmeno affermare - viste le indagini DIA - che tutto il partito sia pulito. Perché come spiega Saviano (che però secondo qualcuno è un povero allocco che non sa scrivere ed esprimersi, al punto di prendere lezioni dal saxofonista celtico) la camorra (la mafia in genere) non ti punta subito la pistola alla testa. No, si presenta in modo gentile, distinto, affabile e ti propone affari vantaggiosi e, in apparenza, leciti.
Peccato che persone senza dubbio più intelligenti e avvedute del povero scrittore casertano, non riescano proprio a rendersi conto che un affare esageratamente vantaggioso, inevitabilmente, nasconde un terribile inganno.
Francesco Obinu
mercoledì 24 novembre 2010
Società e Politica.

Alessandro Soddu










