mercoledì 29 giugno 2011

Politica. Coming home




Stasera gattopardo alla cacciatora per cena. Che quando c'è caldo bisogna mangiare regolare e assumere molti liquidi.



A.S.

giovedì 16 giugno 2011

Petrolio. Satyricon.

Ovvero la società nonostante Pasolini e la letteratura latina


IL POST CHE STAI PER LEGGERE E' OFFENSIVO E TESO A SEMPLIFICARE LA REALTA'. E' IL FRUTTO DI UNA MENTE CHE CREDE DI AVERE TUTTE LE RISPOSTE (sindrome da googlepotenza) E CHE, PER AVERNE UNA IN PIU', VORREBBE FARTI UNA DOMANDA : SE NON VUOI IL NUCLEARE PER RAGIONI SALUTISTICO-ECONOMICHE, PERCHE' DIAVOLO CONTINUI A FUMARE LE SIGARETTE??

Il referendum è stato un gran sondaggio. Non c'era nessun complotto per impedirti di votare, ma solo lo scopertissimo intento di fartelo credere. E ci hai creduto. E lo hai fatto per una serie di buoni motivi:

1) guardi ancora la tv;
2) non hai idee tue perchè non pensi con la tua testa (vedi punto 1);
3) confondi la politica con il calcio;
4) hai ancora bisogno di un nemico perchè non sei mai cresciuto (psicoanalisi);
5) nelle risposte monosillabiche te la cavi alla grande (vedi punto 1,2,3 e 4);
6) i comici che ti fanno ridere hanno davvero pochi argomenti e neanche un talento, se non quello dei giochi di parole di basso livello;
7) credi che il miglior modo di fare politica sia chiedere insistentemente agli altri di farla bene;
8) è chiaro che non hai cose più interessanti da fare.

Nonostante il mio cinismo anarchico particolarmente velenoso per essermi persa l'Europride e non aver dunque avuto niente di meglio da fare che sottopormi al sondaggio nazionale, io mi chiedo queste cinque cose:

  • è grave esser costretti a comprare l'auto per andare a lavoro?

  • è idiozia quella di chi con l'auto, pur di arrivare prima , corre il rischio di non arrivare mai più?

  • è da imbecilli pretendere parcheggi anzichè pretendere il miglioramento dei trasporti pubblici?

  • è un reato l'incomprensibile e costante aumento della benzina?

  • è motivo d'indignazione il fatto che non posso piazzarmi una pala eolica nel mio terreno e produrmi l'energia?

Se vuoi, puoi rispondermi con 5 inutili sì. Perlomeno qua sono gratuiti.

Prospettive alternative

In riferimento al punto 4 sul significato del nemico, ti segnalo che Umberto Eco ha da poco pubblicato una raccolta di saggi intitolata "Costruire il nemico". Ma se vuoi approfondire il tema, ti consiglio entrambe le monografie storiche di Sallustio (86 a.C. - 35 a.C.) e il romanzo "Coscine di pollo" di Tom Robbins (1990).

Risate alternative

Giorgio Gaber, "La democrazia" (1997-1998)


Denise Pisanu

mercoledì 15 giugno 2011

Politica. Il crepuscolo degli dei





A.S.

martedì 14 giugno 2011

Società e Politica. 57%

Lascio carri e petardi agli ipocriti e agli illusi della prima e dell'ultima ora. E degli esegeti della "fine della tirannia" me ne infischio. Spero solo di avere il tempo di vedere qualcosa di realmente nuovo. Se non migliore, almeno nuovo.


A.S.

venerdì 10 giugno 2011

Società e Politica. Doppie punte



Detto che Santoro non mi è mai piaciuto, fa sempre un certo effetto assistere ad una "ultima puntata", di qualsiasi cosa si tratti. Non mi mancheranno le urla, la maleducazione degli ospiti-tromboni dell'una e dell'altra parte politica e quella di Grillo (allergico al contraddittorio proprio come Berlusconi). Eppure, in un paesaggio televisivo che riflette alla perfezione il paesaccio reale, sono curioso di vedere cosa proporrà la RaiTv e come verranno servite le pietanze politiche di un futuro prossimo che ci sono buone ragioni per credere sarà senza Berlusconi. Viene quasi da pensare che Santoro abbia mollato la presa nel momento in cui il suo acerrimo nemico sembra aver esaurito le cartucce. Se così fosse, sarà interessante immergersi in un nuovo clima, chissà se migliore. In caso contrario, l'omologazione e la parata di lacchè dal primo al sesto canale ci farà rimpiangere la faccia d'angelo di Travaglio. Ma non credo.


A.S.









mercoledì 8 giugno 2011

Società & Politica. Quattro "Sì"

Se l'evidenza dei fatti mostrasse che un servizio pubblico (o di pubblica utilità) gestito da un soggetto privato (anche nella forma della compartecipazione e per mezzo della figura dell'amministratore delegato) funziona meglio del medesimo servizio gestito da un soggetto pubblico, allora non avrei dubbi: ben venga la gestione privata. Invece, basta guardarsi un po' intorno e... cosa dire, ad esempio, della nuova Alitalia o di Trenitalia? Non affermo che il servizio offerto ai viaggiatori sia peggiorato, ma i disservizi ferroviari sono all'ordine del giorno, mica sono scomparsi, mentre la ex compagnia aerea di bandiera ha abbandonato diversi scali italiani (senza contare che quando si è reso necessario "salvarla" dai debiti, i soldi li ha messi lo Stato...). Respingiamo la gestione privata, ma pretendiamo una gestione pubblica dotata di risorse umane e finanziarie adeguate, per servizi efficienti.

La gestione del servizio idrico deve restare pubblica anche per un altro motivo, non meno importante: l'acqua non è soltanto un "bene comune" (come in molti sostengono, a ragione), ma è anche un bene essenziale, cioè indispensabile - perché insostituibile - per la vita umana. Essa deve essere accessibile a tutti, a costi contenuti. Pertanto, l'acqua non può essere oggetto di profitto economico, perché la remunerazione del capitale investito implicherebbe un notevole aumento delle tariffe sui consumi.

Le ragioni fondamentali per rifiutare l'installazione di centrali nucleari, secondo me, sono tre: sono necessari tempi lunghi per la loro costruzione (almeno un ventennio), sono necessari tempi altrettanto lunghi per il ripianamento delle spese di realizzo e, infine, l'eredità paurosa delle scorie. Il materiale radioattivo diventa inerte soltanto dopo decine di migliaia di anni: un tempo troppo lungo per non temere l'inquinamento del terreno e delle falde acquifere. Forse non è un rischio per la nostra generazione, ma possiamo per questo chiudere gli occhi?

La classe politica è eletta dal popolo sovrano e tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge. Non esiste alcuna ragione per cui il capo del governo ed i ministri debbano godere del privilegio di sottrarsi al giudizio in sede penale. La legge prevede già la possibilità, data ad ogni cittadino, di non comparire davanti al giudice o di chiedere il rinvio dell'udienza a fronte di gravi e giustificati motivi. Basti questo anche ai signori del "legittimo impedimento".


Francesco Obinu