martedì 31 maggio 2011

Società e Politica. L'Italia s'è desta?



Primavera 2011. Qualcosa, forse, è davvero cambiato.



A.S.

venerdì 27 maggio 2011

Il bambino con il coniglio




Sono stato ossessionato (ma in realtà continuo ad esserlo) da questa immagine per anni. Ora che Ratko Mladić è stato arrestato forse un pezzo di storia potrà ricomporsi e i morti riposare un po' più in pace.
Abbiamo avuto davanti ai nostri occhi gli uomini e le cose e non siamo stati capaci di fare niente. Perché il presente è un tempo difficile.


A.S.

martedì 24 maggio 2011

Bloggerie. Renato Zeppo




Ringrazio la nostra inviata speciale Melania Pisanu e tutti quelli che sono intervenuti nel dibattito che ha suscitato con il suo post.
Un dibattito ora serio, ora serioso e poi (come spesso capita a "Dies") un po' surreale e un po' caciarone e cionfraiolo. Personalmente non mi dispiace. Prendersi troppo sul serio, così come incazzarsi, non fa bene alla salute.


Alessandro Soddu

venerdì 20 maggio 2011

Democracia Real Ya: le proteste in Spagna

di Melania Pisanu, da Madrid

La notizia che circola timidamente in Italia può essere riassunta così: qualche migliaio di giovani antisistema occupano alcune piazze spagnole (in particolare la Puerta del Sol di Madrid) chiedendo una democrazia reale e invitando i cittadini ad astenersi dal voto in vista delle elezioni amministrative di domenica 22 maggio.

La realtà invece è questa:

il movimento Democracia Real Ya nasce in rete verso la fine del 2010 e riesce in pochi mesi a raggruppare movimenti e associazioni nati per dare voce al malcontento generale basato su temi come la cattiva gestione della crisi a livello nazionale ed europeo, partitocrazia, precarietà,disoccupazione,tagli all’istruzione. Insomma, cose che noi italiani conosciamo benissimo.

Circa tre mesi fa viene convocata la manifestazione Toma la calle (“prendi la strada”) per domenica 15 Maggio in 52 città spagnole.

15 Maggio. Cinquantamila persone a Madrid, quindicimila a Barcellona, si parla di un totale di centocinquantamila persone che hanno effettivamente preso la strada. C’è chi dice che sono poche, ma c’è soprattutto chi dice con orgoglio di non averne mai visto così tante. “La chiamano democrazia ma non lo è”,”questa crisi non la paghiamo”, “non ci rappresentano” sono alcuni degli slogan che accompagnano la manifestazione, insieme a un altro, che non tutti capivano: “sappiamo cosa è successo in Islanda”. (Voi lo sapete cosa è successo in Islanda?)

Finito? Si riempie qualche piazza e poi si torna a casa e si aspetta la prossima domenica per andare a votare e sperare che qualcosa cambi?

Erano rimaste poche centinaia di persone quando la polizia ha caricato i manifestanti nella via principale di Madrid. La prima carica si è conclusa con 19 arresti e qualche ferito, la seconda (tentata nella piazza Puerta del Sol) si è conclusa con circa duecento cittadini che facevano allontanare le camionette dei reparti antisommossa semplicemente alzando le mani e gridando “le nostre armi sono queste”. Il vero inizio probabilmente è stato quello, non è stato necessario dire nulla, l’idea è nata da sola: “la piazza è nostra,dormiamo qui fino a domenica ?”

16 Maggio. La mattina dopo si poteva già avvertire qualcosa di strano e di nuovo in città. Qualche centinaio di persone hanno trascorso la giornata in piazza, organizzando la “Acampada en Sol” con l’aiuto dei cittadini che hanno immediatamente e spontaneamente iniziato a portare cibo,bevande, sedie, coperte e, di conseguenza, altri cittadini. Lunedì notte la piazza si mostrava già ben organizzata, con spazi dedicati alle informazioni, alla comunicazione, alla raccolta di materiale,alla sicurezza e all’assistenza legale. Poco prima dell’alba, dopo aver furbescamente aspettato che andassero via giornalisti e telecamere e che la gente iniziasse a dormire, la polizia è intervenuta sgomberando la piazza in modo non proprio pacifico: un arresto e qualche ferito. Finito? La polizia ha detto”basta” e si torna a casa ad aspettare le elezioni?

17 Maggio. No, martedì alle 20 la Puerta del Sol viene letteralmente invasa da cittadini che non accettano lo sgombero della notte precedente e che con rinnovato entusiasmo riorganizzano l’accampamento e lo fanno sempre meglio. Terza notte a Sol.

18 Maggio. Nel pomeriggio di mercoledì la Giunta Elettorale Provinciale fa sapere che negherà l’autorizzazione per la concentrazione prevista per le ore 20 e che verranno utilizzati uomini e mezzi per evitare che i cittadini si riuniscano nella piazza Puerta del Sol, poiché considera che “ non esistono cause straordinarie e gravi che giustifichino la convocazione”. Alle ore 20 la piazza è circondata da 50 mezzi della Polizia Nazionale e oltre 500 agenti. Nonostante ciò l’affluenza è maggiore rispetto al giorno precedente. E’ una festa, una festa grandissima e pacifica, a cui partecipano giovani, meno giovani e famiglie con bambini al seguito. Dopo il tramonto inizia a piovere e molta gente va via, restano circa duemila persone, molte delle quali con le mani alzate a reggere i teloni di plastica che servono a riparare dalla pioggia. Si legge la bozza del manifesto(qui il Manifesto completo http://democraciarealya.es/?page_id=88 ) in castigliano, in catalano, in lingua basca, in inglese, in italiano, in portoghese, in francese e, con grande e giustificata emozione da parte di tutti, in arabo.

19 Maggio. Quella che è ormai una città in miniatura, già ribattezzata dai giornalisti “Repùblica de Sol”, si prepara per la convocazione di questa sera, e per la quinta notte in piazza. Nel frattempo sono nate iniziative simili in altre città spagnole, le “acampadas” sono sempre di più.

Questa città in miniatura ha organizzato otto commissioni : informazione, assistenza legale, infrastrutture, pulizia, alimentazione, comunicazione,azione (sicurezza) e estensione (raccolta e diffusione di tutto ciò che viene pubblicato in rete a livello nazionale e internazionale sugli sviluppi della protesta).

Arrivano cibo e attrezzature in continuazione, collaborano tutti, hanno tutti il diritto di proporre, non ci sono leader, non ci sono gerarchie, non ci sono solo giovani,non chiedono l'astensione bensì un voto responsabile che attraverso l'appoggio ai piccoli partiti possa portare a una riforma della legge elettorale, si ricorda ai manifestanti che non si tratta di una festa e che quindi è meglio evitare di bere alcolici e a parte qualche legittima birra(e poche, pochissime eccezioni) la gente ascolta. Questa è forse la cosa più incredibile: qui si è deciso di parlare e pure di ascoltare.

Sarà contagioso?

giovedì 19 maggio 2011

Politica. Lei non sa chi sono io

Indecifrabile. Senza scrupoli morali. Bugiardo di professione e intimamente cattivo. Alien che non muore mai.
Sarà davvero cominciata la sua fine, dopo la caduta imbarazzante in casa sua...?

F. O.

martedì 17 maggio 2011

Politica. L'erosione del consenso



A.S.

venerdì 13 maggio 2011

Politica. Il mio candidato



A.S.

venerdì 6 maggio 2011

giovedì 5 maggio 2011

Società e Politica. Il plagio di Silvio e di Cetto





M. Mauss, Saggio sul dono. Forma e motivo dello scambio nelle società arcaiche, PBEinaudi, Torino (1950) 2002, p. 33.

[da un suggerimento del nonno di Heidi, che ringrazio]


A.S.