
Lui ce l'ha messa tutta, come al solito. Attraverso la sua macchina teatrale delle mutande ha messo in scena la consueta strategia da abile venditore di fumo, magistrale pifferaio magico, architetto di sontuose impalcature verbali dietro a cui si nasconde il nulla.
Stando ai sondaggi, però, egli non è riuscito a guadagnare consensi alla causa berlusconiana. Così ora, più che mai, sarà il caso che i vari Cicchitto, La Russa, Santanchè e altri meno noti o addirittura oscuri si convincano, finalmente, che le decisioni della magistratura devono essere rispettate, come le rispetta la gran parte dei cittadini: non cerchino più di delegittimarle attraverso invettive mediatiche e volgari assembramenti di scalmanati davanti ai palazzi di giustizia.
E l'ormai imputato Berlusconi provi a ritrovare un minimo, almeno, di dignità. Il 6 aprile lo aspettano.
F. O.