
http://www.radioradicale.it/scheda/308500/caso-p3-conferenza-stampa-di-denis-verdini-coordinatore-nazionale-del-popolo-della-liberta
A.S.

POLITICA
Fonte: tutte quelle gratuite.
Ispirazione: i discorsi da spiaggia scritti da Spinoza.it
Musica: "La società dei magnaccioni" (a noi ce piace de magna e beve ecc.).
Trovo che 9 giornalisti su 10 non scrivano in bell'italiano. Trovo che 9 giornali su 10 pensino principalmente a vendere copie. Trovo che 9 articoli su 10, dentro un quotidiano, siano faziosi e di parte. Certo, sono contro il bavaglio, ma anche contro Travaglio e gli sterili polemisti mercenari della sua specie. E continuo: trovo che il giornalismo italiano sia uno dei maggiori responsabili della disinformazione popolare. Trovo che "La Repubblica" si sia trasformato in un penoso concentrato di ovvietà e trovo pure che Ezio Mauro scriva cose troppo lunghe, troppo noiose e troppo poco obiettive. Insomma, il termine bavaglio ha fatto sensazione, ma il caso islandese dimostra quanta poca sostanza possa avere in una società come quella del 2010.
SOCIETA'
Fonte: giornale radio.
Ispirazione: feste tra amici.
Musica: "Lust for life".
Personalmente non amo lo spettacolo di ventenni fighe e griffate che si ubriacano allegramente manifestando tutti i loro complessi di ragazze magre e ricche. Al loro cospetto, nei sabati passeggevoli dei bastioni o delle piazze, mi domando: perché il sollazzo alcolico non si tramuta anche per loro in pancia, perché? Drammi biografici e antiestetici a parte, quando qualcuno muore durante una festa, schiacciato dalla ressa, la cosa non ha niente a che vedere con la sobrietà di chi festeggia. Mi pare che ogni volta che i responsabili sono ben certi e determinabili, si tenda a proteggerli puntando il dito sui mali della società. Questo genere di mascheramento della verità è tanto idiota quanto offensivo e fornisce un ulteriore motivo per fuggire dalla realtà. Insomma, c'è gente che stasera si drogherà perché la Love Parade non si farà più, ma nessuno osi dire con serietà che la Love Parade non si farà più perché c'è gente che si droga.
CLIMA
Fonte: cielo.
Ispirazione: tutti quelli che a luglio dicono, stupiti, "che caldo!"
Musica: "Camera a sud".
Sarebbe utile studiarsi un poco di geografia per mettersi l'anima in pace di fronte al caldo estivo. E poi farsi una corsa per stimolare la termoregolazione. Insomma, l'aria condizionata fa male.
Denise Pisanu
